La Generoso Procaccini Editore - Napoli nasce nel 1967, distinguendosi sia nella produzione di carte geografiche e guide turistico-culturali che in pubblicazioni come la Pianta degli scavi di Pompei di Hans Eschebach, apprezzata da Enti italiani e Università straniere, e la Guida di Napoli Vera nella quale i riferimenti urbanistici e artistici sono integrati da notizie e proposte riguardanti l'artigianato e le tradizioni; un prodotto, quindi, non prettamente turistico e oleografico ma basato anche sulla vita sociale e culturale, sul lavoro, sulle potenzialità.

Seguono altre opere, promosse dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, tra cui il Breve trattato di Antonio Serra in riproduzione anastatica e Il giornalismo a Napoli di Alfredo Zazo, un classico della storiografia del giornalismo.

Nel 1988 ha inizio la collana "Fragmenta" il cui sottotitolo "per una cultura della libertà" mette in evidenza l'intento di valorizzare e diffondere anche la cultura minoritaria dei dissidenti e dei refrattari, il laicismo contro i dogmi e i fanatismi, il dubbio contro i preconcetti. La Collana riscuote numerosi consensi per i contenuti, il costo modico, la forma grafica pregiata.

Merita rilievo la collana "Cultura", una serie di volumi riguardanti ricerche sul mondo antico, basati su analisi rigorose e fonti storiche, che intendono, comunque, favorire la circolazione del sapere anche tra i non addetti ai lavori.

Negli ultimi anni vengono pubblicati vari testi come La casa pompeiana che riporta alcune lezioni di Amedeo Maiuri in un "Corso di Antichità Pompeiane ed Ercolanensi" tenuto all'Università di Napoli; Il clero giacobino che testimonia, attraverso documenti inediti, atteggiamenti e posizioni diversificate all'interno della Chiesa cattolica; Il Brigantaggio che analizza il movimento che si verificò nel Meridione dal 1799 al 1865. 

                                                       

L'insieme degli argomenti testimonia scelte etiche fondamentali che rifuggono da facili mode o da comodi e opportunistici consensi. La stessa tensione ideale fa convivere testi riguardanti le radici culturali, le antiche tradizioni di pensiero e operosità, le bellezze naturali e artistiche sostegno e conforto per le attività umane, l'attenzione al tessuto sociale per ri-conoscere, conservare ed evolvere la propria identità. Sullo sfondo, la necessità di non lasciar andar perso il pensiero dell'uomo più articolato e molteplice di quanto appaia in periodi che sembrano tendere all'uniformità; più libero di quanto possa far comodo alle maggioranze; più vitale poiché poggiato sul dubbio più che sui preconcetti e il dogmatismo; conseguente e logico come una lunga linea che interseca la storia ufficiale poiché, pur essendo stato spesso represso, tende a riconfigurarsi e rappresentarsi nelle diverse epoche.

 

Generoso Procaccini è scomparso improvvisamente, all'età di 78 anni nel pieno della sua attività, nel novembre del 2000 lasciando nella costernazione amici, collaboratori, gruppi e circoli culturali di varie città italiane a lui legati. Oltre al vuoto affettivo e al rimpianto, egli ha trasmesso agli eredi naturali un immenso patrimonio ideale che essi intendono diffondere e valorizzare proseguendo sulla stessa linea editoriale.

 

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